Operazione Nottetempo
Giovedì 12 maggio, cinque anarchici leccesi sono stati arrestati nel quadro dell’ennesima inchiesta per “associazione sovversiva con finalità di terrorismo” (270 bis), in base alla quale sono stati perquisiti case e spazi anarchici in mezza Italia. Il Capolinea occupato di Lecce è stato chiuso e sottoposto a sequestro giudiziario. Conosciuti per la loro opposizione costante e senza compromessi a quei lager che la lingua di Stato chiama “centri di permanenza temporanea”, questi compagni
stavano dando troppo fastidio. Ora che le brutalità del CPT di Lecce sono emerse in modo talmente evidente che il suo direttore, don Cesare Lodeserto, è stato arrestato con l’accusa di violenza privata e sequestro di persona; ora che diversi immigrati rinchiusi hanno cominciato a ribellarsi con coraggio e continuità, la voce di chi da tempo smaschera le responsabilità di un intero sistema concentrazionario andava zittita.
(Continua)
Juan Antonio Sorroche
Giovedi 21 Dicembre Juan veniva arrestato a Gironada effettivi della guardia civil sulla base di un
mandato di cattura internazionale partitto dall'italia, in quanto indagato per l'art. 270 bis del codice
penale( associazione sovversiva con finalità di terrorismo).
Nel giugno 2006 veniva arrestado in Italia per resistenza a publico ufficiale, passa quasi 4 mesi in
carcere dopodichè il G.I.P. decide di applicargli l'obbligo di dimora in provincia di Mantova. Dopo
un mese e mezzo decide di darsi alla macchia consapevole che nei suoi riguardi pendeva il
procedimento 270bis sopracitato che lo accusava di aver suppostamente dato alle fiamme due
furgoni dell'impresa Trenitalia, colpevole delle deportazioni nei lager dello stato italiano ai danni
degli immigrati.



