venerdi 13

Dopo lo sgombero di ieri sera e l'occupazione di questa notte, i partecipanti della 4 giorni si sono subito messi all'opera sistemando gli spazi per le varie attivita', concerti e momenti di incontro, fiancheggiati da un telo che e' provvidenzialmente volato sulla telecamera della piazza, oscurandola.

Sono gia' attivi la distro, il bar benefit (a prezzi stracciati!) e la zona chillout.

 
questo pomeriggio :

vari momenti di autoproduzione

discussione sull'antipsichiatria

 
stasera:

concerti all'aperto nel giardino interno 

 

 

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LA 4 GIORNI SI SPOSTA ALL’ARSENALE

Dopo essere stati sgomberati dal posto scelto a Stupinigi abbiamo deciso di spostarci nel centro di Torino…

la 4 giorni di autoproduzioni continua all'Arsenale (ex caserma Cavalli e poi Osservatorio Ecologico III) in piazza Borgo Dora, nella zona del balon – Porta Palazzo.

Ecco come raggiungerci:

   

Vi aspettiamo!

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Come arrivare – Stupinigi (Nichelino – Torino)

La quattro giorni si terrà a Stupinigi (Nichelino – Torino)

Via Bernardo Rondo, angolo Viale Torino (la strada che porta alla palazzina di Caccia) 

Per arrivare questa è la cartina:

  

Gli autobus utili sono il 41 (vi porta praticamente li) e il 39 (dovete scendere prima che giri in strada dei cacciatori). Ricordiamo come pagare il biglietto sia una brutta abitudine che converrebbe eliminare. Provoca danni alla salute!!

Per chi viene in treno:

da Torino Porta Nuova, prendere il 4 fino alla fermata Pavese, e prendere ancora il 41 per 4 fermate direzione direzione Orbassano, Osp. San Luigi Cap. Scendere alla fermata Rondo Bernardo.

da Torino Lingotto (molto più veloce, consigliamo se possibile di scendere qui) andare fino alla fermata 3452 -
Bossoli Cap.(V. BOSSOLI N. 103) e prendere il 41 in direzione Orbassano, Osp. San Luigi Cap. per 15 fermate. Scendere sempre alla fermata Rondo Bernardo.

Per chi arriva in auto:

In tangenziale arrivando dall'autostrada di Milano prendere direzione Piacenza. Prendere l'uscita Stupinigi, appena fuori su Viale Torino sarete arrivati a Via Bernardo Rondo, cercate gli striscioni!

In tangenziale arrivando dalle altre direzioni (se siete nella tangenziale sud) dirigersi verso la tangenziale Nord/caselle/stadio per uscire sempre a Stupinigi, fuori su Viale Torino arrivati a Via Bernardo Rondo dove ci sono gli striscioni entrate pure!

Per informazioni ascoltate radio blackout, sui 105,250 o telefonate allo 3345041361 (attivo da questa mattina) per maggiori informazioni

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Parlano di noi

Ecco chi inizia a parlare del festival. A loro vanno i nostri saluti e un abbraccio di cuore.

I Contrasto 

Unità proletaria 

Indymedia Brasile 

Alasbarricadas 

Marciume 

Accidia Recortz 

Moicani 

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Aggiornamenti sulla quattro giorni

Come prima cosa ci preme sottolineare che:

JUAN E' LIBERO!

A lui va il nostro saluto e la nostra solidarietà!

 

Per info ascoltate radio blackout, sui 105,250 o telefonate allo 3345041361 (attivo da giovedì) per maggiori informazioni

Ed ancora ricordiamo che:

  • Sempre presente spazio distro! Solo roba autoprodotta, niente lucro, niente alternativa al lavoro salariato, artigianato o fai da te. Preparatevi… in programma materiale e distro da tutta Italia!
  • I
    momenti pratici in programma e sicuri sono tre: Costruzione di un forno
    in terra, costruzione di una giostra per serigrafia a due braccia (per
    due telai in contemporanea), saldatura in generale. Questo non vuol
    dire che altro non ci sarà. Sta' a voi. Regolatevi però! Ci potrebbero
    essere alcuni problemi con l'acqua. 
  • Si cucinerà collettivamente,
    per alcuni è un momento pratico, per altri no, altri ancora nemmeno ci
    pensano. Ma si parte dalla mattina, scambiandoci ricette e consigli.
  • E no… non abbiamo ancora deciso dove si terrà il presidio. Lo faremo insieme nelle 4 giornate.
  • Aggiornato il programma della 4 giorni (sempre indicativo) 

Un buon viaggio a tutti quelli che intendono venire! 

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Ciò che c’è (in continuo aggiornamento)

Ecco la lista dei materiali che abbiamo, la aggiorneremo giorno per giorno, se avete idee e se porterete qualcosa inviate una mailz a spazialtri@autoproduzioni.net e aggiorneremo la lista.

Non abbiamo inserito i beveraggi perchè a quello ci penseremo noi, ed il benefit uscirà dal bar. Si, ci sarà la birra alla spina ghiacciata, cocktail,  pestati e quanto altro!

CUCINA

La cucina sarà un momento pratico e collettivo, sarà a offerta e
proprio per questo recuperemo buona parte delle vivande in giro per la
città.  Benvenute saranno le specialità tipiche nel caso veniate da
fuori piemonte!!! ;-) Ricordatevi che per lo più cucineremo
vegetariano/vegano.

Fornelli/cucina (3 fuochi industriale)

Pentolame (pentoloni, padellone, scolapasta, insalatiere etc etc)

Piatti e vettovaglie 

Mestoli, schiumarole, forchettone etc

Taglieri 

Lavandino/i 

Bombole del gas 

Forno (si ce ne sarà già uno pronto mentre si costruisce insieme quello nuovo) 

1 Frigorifero

1 Ghiacciaia 

CIBO 

10 kg di Riso 

24 kg di pasta 

Verdure – Frutta (offerte dai mercati rionali della taurinorum)

Parmigiano / Formaggi

Olio (8 l, ma se ne portate di buono e autoprodotto ci fate solo contenti!) 

Olio per friggere (5 litri) 

Marmellate autoprodotte (gusto ciliegia, melone)

Farina (per preparare focacce, pasta e pane) 40 kg

Caffè

The 

Zucchero, Sale, Pepe, e spezie varie (se ne avete alcune semisconosciute portatele che le sperimenteremo assieme)

ZONA SPETTACOLI / CONCERTI

Impianto audio

5 quarzine

1 strobo

Gelatine

Mixer 12 canali + ciabatta 12 canali + riduttori jack/cannon (nel caso servano)

Palco 

1 Batteria (i piatti portateveli! ma immaginiamo che già lo sappiate)

1 cassa + testata chitarra 

2 mic + cavo

1 mixerino dj

2 cdj + 2 piatti vinile 

DISTRO

Tavoli

Sedie 

MOMENTI PRATICI 

SALDATURA 

Saldatrice a filo continuo

Flessibili

Trapani

Smerigliatrici 

Ferro di recupero e non 

FORNO 

Terra

Argilla

Segatura

Paglia 

Legno 

Mattoni refrattari

GIOSTRA PER SERIGRAFIA 

Telai (per le prove una volta terminata) 

VARIE & EVENTUALI 

Taniche per l'acqua (se ne portate altre ci fate un piacere!!)

Scope, Palette 

Sacchi neri

Fil di ferro

Scotch

Cavi, quadri, ciabatte e luci per l'impianto elettrico essenziale 

Olio per lampade, lampade

5 l di disinfettante

5 l di detersivo pavimenti

Spugne, spugnette, panni daini 

Carta culo

Carta Mani 

PRESIDIO 

Generatore

Mixer

Pc + telefono umts

Microfoni

Cdj e piatti 

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Pronti da attacchinare i manifesti!

Da scaricare, fotocopiare e diffondere i flyer/manifesti della 4 giorni.

il flyer/manifesto della 4 giorni a colori il flyer/manifesto della 4 giorni in bianco e nero

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Riflessioni sulla 4 giorni da Ca Favale

Abbiamo ricevuto notizie dell'iniziativa in preparazione a Torino, e cistiamo chiedendo da qualche giorno come, quando e perchè partecipare.Penso siano domande cui è interessante rispondere, per comprendere loslancio con cui ti proietti in un'iniziativa. Pensavamo di cominciare acorrere per tempo, dal momento che -dice il saggio- non ha sensocominciare improvvisamente a correre a bomba. 

La corsa, che è diversa dalla passeggiata, attiva e mette in motoendorfine e risveglia cellule cerebrali altrimenti sopite. In molteoccasioni ci siamo trovati a sbadigliare dalla noia, e non c'e' nemicointerno peggiore di quello – la noia, manifestazione del nostro sentirciimpotenti, non in grado di tirare fuori una parte di noi – la reazioneche desideriamo corrisponde alla sostituzione della noia di un passomediocre con l'eccitazione di una corsa a pieni giri

Leggendo la presentazione dell'iniziativa mi è venuto un po' uncoccolone alla proposizione di “workshop, seminari, stage, o come cazzoli si vuole chiamare”, genericamente varie attività pomeridiane: 

a me personalmente non frega un cazzo delle “varie attività pomeridiane”indipendentemente da come le si chiama. 

non vengo a torino per farmi di workshop/seminari/stage di qualchetipo... ma per provare a intrecciare legami che ci portino adorganizzarci insieme, ad esempio... un'officina per andarci a riparareuna macchina, una distilleria per fare grappe, una cantina per il vino, un qualche luogo/nonluogo/laboratorio X che continua nel tempo e non sialegato a una logica esclusivamente temporanea... 

penso che dobbiamo dotarci si delle conoscenze, ma che queste viaggianosolo insieme alle pratiche; 

dotarci della capacità / volontà / possibilità di realizzare quelle chealtrimenti rimangono solo idee, e mai riescono ad assumere concretezza.

Per dotarci di queste pratiche sono necessari incontri / scontri /riflessioni in cui siamo disposti a mettere tutto quel che ci riguardasul tavolo, in discussione – credo sia l'unica faccenda sugosa. 

Mettere tutto in discussione significa anche mettersi in testa diaffrontare questo tutto non in maniera separata... portare avantiinsieme un'idea, (forse ne basta una sola?), a cui tendiamo insiemeconun ventaglio di pratiche; ad esempio autogestione e autoproduzione mipaiono solo riferimenti un po' astratti e sfuggenti... forse, dovendousare dei termini, mi piacerebbe riuscire a pensare e praticare varieforme di (auto)organizzazione. Spero che durante i quattro giorni leidee sui vari percorsi diventino più chiare -

Quelli che vedo come laboratori, persistenti o temporanei, sono i luoghio i non luoghi che riusciamo a creare - sono la socializzazione diesperienze, nella teoria, nella pratica. 

Quando c'è qualcosa da comunicare, farlo - allestire un banchetto,prepararsi in qualsiasi modo si ritiene opportuno per contribuire inmodo utile a un'iniziativa.

Riuscire a sganciarsi da una prospettiva immediata, riuscire nei 3giorni a scambiarci idee, emozioni, rabbie che durino per almeno 3 mesi–a parte la teoria del 3 (?!?)- secondo me ha senso per non trovarsinella triste condizione di vedere in ogni iniziativa un inizio e unafine ben definiti. 

Per costruire un qualcosa che perdura nel tempo, a cui sia possibileagganciarsi in qualsiasimomento, servono relazioni, e per costruirerelazioni occorre tempo – La disponibilità di questo tempo gioca unruolo principale. Il voler spendere il proprio tempo insieme segna unadifferenza. Con chi siamo disposti a spendere il nostro tempo?
Se serve a qualcosa vedersi, serve ad esempio a ipotizzare e poisperimentare (il che vuole dire attuare) pratiche di sottrazione daimeccanismi più radicati del sistema – il fatto che ognuno “se la sfanghida solo” non sposterà mai neanche di un millimetro il problema ed è lafregatura più colossale pensare di affrontare individualmente problemiche sono comuni. 

Mi ero un attimo perso, rileggendo cerco di riprendere il filo – inquesti quattro giorni a torino secondo me una pratica che mi piacerebbecondividere con tutti è quella di attrezzare il posto per tutte leesigenze che si manifesteranno a partire dal magnare e dal bere. Non cipiace ad esempio l'idea che ci sia un gruppo che si occupi della cucinaperchè non ci piace l'idea che qualcuno pensi a come 100 persone possanoriempirsi la pancia in modo gradevole... è o non è la cosa di base sucui qualunque gruppo deve mettersi d'accordo perchè tutti a un certopunto avranno fame e che può anche risultare piacevole comesocializzazione? Da questo punto di vista agli incontri del CIR, cuiabbiamo partecipato, la condivisione della cucina è stato l'aspetto diautoorganizzazione affrontato nel modo più sensato e credibile cheabbiamo visto. In incontri di 70 persone non c'è mai stato da farespesa, non c'è mai stato nessun “gruppo cucina”, si è sempre magnato ebevuto bene.

Organizzare un incontro sul tema autogestione / autoorganizzazione hacome conseguenza pratica che ognuno si attivi a modo suo “portando ciòche vorrebbe trovare” e per questo occorre già da ora organizzarsi unminimo per evitare di trovarci sommersi da tonnellate di farina – se poimanca il sale... sarebbe buono che, usando i potenti mezzi che latecnologia ci offre, ad esempio la posta elettronica, riuscissimo ametterci d'accordo sulle cose da portare a torino – E questo riguardasolo una parte pratica, che è comunque interessante ed utile da metterein gioco. 

Per il resto anticipo che preferirei minor programmazione su quello cheaccadrà nelle giornate e nelle serate – se c'è chi vuole suonare è moltofacile organizzarsi per farlo – è capitato in mille occasioni dipartecipare a serate con gruppi che arrivano, montano un impiantino,suonano, poi smontano per lasciare il palco a un altro gruppo che montaun nuovo impiantino, suona, poi smonta – generalmente alla fine dei 4000concerti a tamburo battente l'ultimo gruppo si porta via i suoistrumenti -batteria, chitarra, basso- e rimane un palco vuoto - poiinizia Tormento-DJ “per tutta la notte”

... cazzo un pochino di spontaneità la vogliamo lasciar emergere? 

Anche perchè se c'è una cosa di cui l'organizzazione diventa fastidiosaè proprio l'aspetto ludico, la festa – 

mi viene in mente una discussione alla fiera dell'autogestione a Liberaquest'aprile in cui si parlava dell'autoproduzione musicale. Il gruppoche mi è piaciuto di più era un gruppo napoletano che come distribuzionenon aveva nulla che c'entrasse con la musica, per scelta.L'autoproduzione di CD e cassette e l'idea di diffondere musicaregistrata cozza abbastanza malamente con l'idea di suonare insieme peresprimere qualcosa – 

rinunciamo alle carrellate di concerti con 3 o 4 gruppi che suonano lastessa serata uno dopo l'altro. 

Creiamo insieme le condizioni perchè ognuno si senta di suonare –estirpiamo l' idea di un palco e della “scaletta” musicale, condividiamo(con cura – se un rullante si rompe, non esiste che “sono cazzi miei” edel mio rullante) strumenti e passioni insieme e qualche nota saltafuori... magari un po' stonata, del resto così è nato il punk...

Queste sono prime idee che ci vengono in mente, aspettiamo qualcheintervento per approfondire o mettere altra carnazza al fuoco...
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E’ nato il pieghevole!

Scarica, fotocopia, condividi e diffondi il pieghevole se ti interessa l'iniziativa!

Noi comunque alle realtà affini li stiamo inviando! Ma se non vuoi aspettare autogestisciti e vai di fotocopie!

Il pieghevole va fotocopiato b/n su una pagina, fronte/retro, rispettando il senso del testo. Volendo si possono anche stampare da computer, è impaginato in modo tale che i margini non dovrebbero essere tagliati (sia con fotocopia che stampante).

Dopo aver stampato le copie dovrete prendere le forbici forbicine (o una taglierina è meglio!) e tagliare a metà per l'altezza del foglio, per poi piegare in tre il flyerino.

Ed ecco i file, quelli per la stampa sono in fondo:

 

Il pieghevole della 4 giorni

 

Il pieghevole della 4 giorni

Flyer per la stampa: FRONTE | RETRO 

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Dalla due giorni sulle autoproduzioni ad El Paso Occupato a Torino – e prima ancora dal libro dei Contrazione

Troppe volte la parola autoproduzioni, in particolare legata all'ambito musicale, risuona vuota, rimane definizione di un percorso utile a chi, in mancanza di soldi, vuole farsi conoscere, qualcuno, però non associa alla sua musica la fama o il denaro che potrà ricavarci; qualcuno per cui suonare, organizzare concerti o produrre un disco è, e deve rimanere, una pratica di lotta, una tra le tante a nostra disposizione, un mezzo per liberarsi e non la solita catena fatta di denaro e finti rapporti sociali, con l'autoproduzione musicale esprimiamo il rifiuto nei confronti delle alternative proposte dall'industria discografica, come nella musica anche in tutti gli altri aspetti del vivere appieno liberamente, ricerchiamo lo stesso percorso di negazione dell'esistente capitalista, del mercato infame che ne è l'essenza con le sue leggi che tutto determinano, che svuotano pensieri, parole,  gesti, individui di ogni valore… tranne quello economico…

Dalla due giorni sull'autoproduzione e l'autogestione ad El Paso Occupato l'1 e 2 dicembre del 2006 

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